Toyota batte Peugeot nelle auto. KTM domina nelle moto

2018-01-17 14:24
Per il terzo anno consecutivo, la Super Fiambalà ha regalato una partenza spettacolare con i primi 25 mezzi delle tre categorie combinate al via. Terminata la speciale di 280 km le moto si sono fermate a Fiambala per la seconda tappa marathon, mentre team di assistenza e auto si sono ritrovati a Chilecito.

La Gara
Toyota festeggia la vittoria di tappa con Bernhard Ten Brinke, autore di una tappa perfetta. Nella Top 10 sin dall'inizio, l'olandese insieme al compagno di squadra Nasser Al-Attiyah è stato l’unico in grado di battere Peugeot. Ten Brinke ha avuto la meglio sulle 3008 Maxi di Cyril Despres e Carlos Sainz, che mantiene la testa della generale con 1 ora e 45 secondi su Stephane Peterhansel - il primo degli inseguitori –, ed 1 ora e 24 minuti da Nasser Al-Attiyah su Toyota.
Un altro colpo di scena nelle moto con l’abbandono da parte di Joan Barreda (Honda). Le dune prima, e i sentieri pietrosi dopo, hanno messo a dura prova il fisico dello spagnolo, già sofferente per la lesione al ginocchio che è andata ad aggiungersi a quella del polso.Quando mancano 3 tappe alla fine, KTM torna ad essere favorita. Toby Price si è aggiudicato la tappa davanti a Kevin Benavides (Honda) e Antoine Meo (KTM). Matthias Walkner (KTM) ha gestito al meglio la tappa e con il 5° posto odierno consolida la leadership portando a 32 min il vantaggio su Kevin Benavides e 39 min sul compagno di squadra Toby Price.

Nei quad Nicolas Cavigliasso conquista la seconda vittoria consecutiva in Argentina con oltre 15 minuti di vantaggio sul leader del generale Ignacio Casale.
Nei camion il bielorusso Siarhei Viazovich festeggia la prima vittoria di tappa al volante del suo Maz.
Vittoria di Garrouste – Grienier nei Side by Side mentre Camelia Liparoti continua la sua corsa, 6° della generale.

Performance del giorno
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Jacopo Cerutti ha affrontato con decisione i 280 km di prova cronometrata ed ha chiuso 20° e il migliore degli Italiani. Con alle spalle 11 tappe, 6.383 km e pochissime ore di sonno il pilota Husqvarna risale anche la classifica generale con un ottimo piazzamento nella top 20.

Protagonista del giorno
Analizzate le prove uIteriori fornite da Peugeot, i commissari sportivi hanno deciso di cancellare la penalità di 10 min inflitta a Carlos Sainz, inizialmente ritenuto responsabile del contatto con il quad di Kees Koolen.

Statistica del giorno
Le tre Peugeot di Cyril Despres, Carlos Sainz e Stéphane Peterhansel sono arrivate all’arrivo racchiuse in soli 15 secondi. Tradotto in distanza, su una speciale di 280 km sono solo 270 metri a dividere la 3008 Maxi di Despres da quella di Peterhansel.

Modifica del percorso
Il percorso per moto e quad della tappa 12 è stato leggermente modificato. La partenza della speciale sarà nello stesso luogo per le due e le quattro ruote, con le moto che prenderanno il via dopo le auto

Gli Italiani
La tappa 10 è stata fatale anche per Alberto Bertoldi (Team Garda Bikers) costretto a ritirarsi quando mancavano pochi chilometri dall’arrivo e dal bivacco di Belen. Con l’abbandono di Alessandro Botturi e Alberto Bertoldi, si riduce ulteriormente il numero degli italiani in gara. Oggi il più veloce è stato Jacopo Cerutti (Husqvarna) che ha recuperato posizioni portandosi nella top 20 di tappa e della generale. Fedele al motto “non mollare e fare molta attenzione”, Maurizio Gerini firma un’altra bellissima giornata. Al debutto sulla Dakar, il ligure del team Solaris mantiene un buon ritmo e chiude 25° di tappa e 23° della generale. Una buona giornata anche per Alessandro Ruoso (KTM) che affronta al meglio un’altra tappa massacrante e chiude 31 di speciale e della generale. Il rookie Fausto Vignola, secondo pilota del Team Solaris, si sta adattando velocemente alla navigazione, alle temperature torride e all’erba chameaux, migliorando posizioni ogni giorno. Oggi ha chiuso con un ottimo 40° piazzamento. Segue Livio Metelli (Team Garda Bikers) 63°. Nei Side by Side, Camelia Liparoti era sesta della generale quando questa mattina ha preso il via per l’11° speciale.

Alberto Bertoldi: “Anche ieri è stata una tappa durissima, ma stava andando tutto Purtroppo nella seconda parte della speciale, per evitare le carreggiate dei camion, tagliavamo in mezzo alle erbacce e agli arbusti. Molto probabilmente della sterpaglia è entrata nello scarico e la moto ha preso fuoco, quando mancavano 10 km dall’arrivo. Ho cercato di spengere il fuoco con la sabbia, ma non ci sono riuscito così l’impianto elettrico si è danneggiato e la moto non è più partita. Mi dispiace perché mancavano 4 tappe alle fine. É stata comunque una bellissima esperienza. Fisicamente ero pronto e anche a livello meccanico ero preparato per riparare la moto, purtroppo non sono riuscito a fare niente contro il fuoco”.

LA DAKAR IN TV In Italia è possibile seguire la corsa tutte le sere su Eurosport alle 23:00 con 30 minuti dedicati alla gara e alle ore 21:00 all’interno della trasmissione Epic Rally Raid di Giorgio Bungaro sul canale 154 del Digitale Terrestre.

Source: MG communication

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