Dakar: Kamaz rilancia la sfida e punta al 15esimo sigillo

2017-12-15 12:18
Elementi chiave
* 44 i camion al via della 40a edizione.
* I russi di Kamaz, dominatori della categoria, puntano al 15 ° titolo. Tre gli equipaggi in arrivo dal Tatarstan per questa missione guidata da tre giovani piloti: Eduard Nikolaev, Airat Mardeev e Dmitry Sotnikov.
* Iveco rilancia la partita con l'argentino Federico Villagra. Ma attenzione ai cechi Ales Loprais e Martin Kolomy
* 3 i camion schierati dal team Orobica con gli equipaggi Cabini-Verzelletti, Montecchio-Calubini, Calabria-Fortuna

La categoria dei camion parla russo da quando Vladimir Chagin centrò la prima vittoria nel 2000, ai piedi delle piramidi del Cairo. Da quell’edizione, il dominio di Kamaz è stato interrotto solo tre volte, nel 2007, 2012 e 2016. Con il ritiro dello "zar", avvenuto dopo aver battuto il record di Karel Loprais con un settimo sigillo, la squadra russa si è aperta ad una nuova generazione di piloti. L’erede diretto e campione in carica è Eduard Nikolaev, che si è imposto andando a vincere per la prima volta all'età di 30 anni nel 2013, come il suo compagno di squadra Airat Mardeev nel 2015. Quest'anno, i due campioni della Dakar saranno accompagnati da un altro giovane, Dmitry Sotnikov, che ha già mostrato un grande talento finendo secondo l'anno scorso a conferma della competitività della scuola del Tatarstan. L’obiettivo è riconfermarsi per il 15 ° titolo.

I camion Iveco del Team De Rooy sono stati gli unici a minacciare la supremazia russa nel continente sudamericano e saranno gli avversari più impegnativi. Federico Villagra (3° nel 2016, 4° nel 2017) punta alla vittoria. Sarà lui il portacolori della squadra olandese e ambasciatore dell’Argentina. L’obiettivo è festeggiare sul podio che sarà installato nella sua casa a Cordoba il 20 gennaio. Oltre ai favoriti Kamaz e Iveco, sono sicuramente da seguire anche i due cechi Ales Loprais e Martin Kolomy (Tatra). Non è passata inosservata la progressione di Martin van den Brink con Renault (4 ° nel 2015, due vittorie di tappa nel 2017) e l’ottimo sesto posto nel 2017 del Bielorusso Aleksandr Vasilevski (Maz-SportAuto).

Tra gli amatori, c’è grande attesa per l’equipaggio di Richard de Groot. Il loro camion rosso fiammante, occupato solo da pompieri, non farà tremare i Kamaz, ma potrebbe ben figurare. Gli Olandesi, che rimangono la prima nazione rappresentata in questa categoria, vedono al via anche Marc Leeuw, che ritorna dopo l’ultima Dakar del 2012.

Quanto agli italiani, torna la “banda” della PanDakar, ma questa volta in camion. Soddisfatti per aver portato a termine la missione sul podio a Buenos Airos, la scorsa edizione, il Team bergamasco Orobica Raid torna in gara con tre equipaggi composti da Cabini-Verzelletti, Montecchio-Calubini, Calabria-Fortuna. L’obiettivo è uno: finire la gara e condividere tra amici gioie e dolori del rally più avvincente al mondo.

"La Dakar è pura passione e quando penso a questa grande avventura mi viene in mente un nome: quello di Fabrizio Meoni”, racconta Giulio Verzelletti, “ho debuttato nel 1996 e per sette anni abbiamo corso insieme nella categoria moto. Mi commuovo ancora quando penso a lui. La Dakar è un appuntamento fisso, quest'anno sarà la mia 16 ° partecipazione. Sono cresciuto nel gruppo dei grandi dakariani come Giacomo Vismara e Ciro De Petri. Ho corso prima in moto, poi in camion e infine ho seguito il progetto Pandakar. Il programma originale, che risale al 2007, è stato sostenuto direttamente da Fiat Abarth e ha visto due Panda Cross con gli equipaggi Miki Biasion e Tiziano Siviero e Bruno Saby con Rudy Briani. Lo scorso anno siamo riusciti a portare la Pandakar al traguardo. Una grandissima soddisfazione. Il 6 gennaio saremo ancora al via, ma in camion. L'obiettivo è lo stesso: finire la gara e condividere questa grande avventura con gli amici del team Orobica e gli altri concorrenti di questa pazza carovana".

Source: MG communication

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